Sogno e risveglio sulla terra
A mezzogiorno si sfiancò il galoppo
dei puledri sui prati.
Tu guardavi
inalberarsi ai làrici i cavalli
sauri del sole:
così prona tra ciuffi di ginestra —
e in lunghi istanti
poi sparivi alla terra.
Fondo nodo
di una radice: e fu muta magìa
quando cani lentissimi ti sorsero
a fronte nel crepuscolo —
grandi e giovani, bianchi e neri —
e apristi lene fiamma
d'umiltà
nei loro occhi
castani.
Ora si torce
acre tra i rovi la tua voglia gracile
della vita: e sei giglio
improvviso sul bordo di una forra
quando fresca nel vento
ti solleva
la tua rossa brughiera.
11 maggio 1937